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                      ULTIMI ESPERIMENTI   E  CONSIDERAZIONI

 

                           RAGIONAMENTI ED ESPERIMENTI  IN ATTESA DI RISPOSTE

 

      In attesa di un laser più efficiente e più potente  di quello attuale, che è di 30 milliwat. Per non perdere tempo stiamo facendo esperimenti con radiazioni solari registrando su registratori digitali ottenendo  misure quantitative eccezionali Anche con luce bianca generata da una lampada alogena (ma con  minore intensità rispetto alla luce laser e alle radiazioni  solari al centro di un riflettore paraboloide e concentrata in specchi girevoli ,che proiettano la luce(generando un momento angolare)all’esterno del contenitore del volani, in modo tale che i momenti angolari giungano (sul medesimo piano) del volano rivelatore al suo interno   

creando l’interazione dei fotoni con la massa del contenitore e con all’interno il volano rivelatore.

 A questo punto la magnitudine intendendo l’intensità luminosa spedita verso il rivelatore con lampade alogene da Watt.100  aumentando l’intensità luminosa aumenta proporzionatamente anche l’interazione gravitocentrifuga.)Gli specchi mediamente, in negli esperimenti sono a circa  m.4 di distanza dal rivelatore e con questi  parametri( intensità luminosa Watt.100 specchi N.2

di cm. 20x10 di superfice. (Accelerazione  specchi  da 0 a 3  giri /s)    Si ottiene una variazione  dei giri del volano rivelatore di circa  10^-4  Hz. La cosa stupefacente è che accelerando circolarmente in senso orario e antiorario gli specchi riflettenti, si ottiene l’interazione gravitocentrifuga, come ruotando dei volani o delle barre in accelerazione,  e cioè accelerando il momento angolare dei fotoni ( che in questo caso si comportano oltre alla radiazione elettromagnetica come  veri granuli di materia) che colpiscono il contenitore del volano rivelatore,( che come già scritto il volano è chiuso ermetica mente) accelera o decelera i propri giri, come all’arrivo dei momenti angolari generati da masse in rotazione accelerativa.Non ho trovato  nessuna letteratura che assomigli ai risultati qui descritti. Penso  che ancora non esista  o meglio    non abbiamo trovato nulla .( l’interazione  tra i momenti angolari non   era certamente conosciuta da Newton e nemmeno  da Einstein, e cioè che masse con forze centrifughe    in accelerazione interagissero tra  di loro. Certo per noi la scienza ufficiale dovrebbe verificare la veridicità  di questi nuovi risultati perché se confermati allargherebbero il concepimento gravitazionale degli astri nell’universo mediante i momenti angolari dei medesimi. Per noi è una scoperta  super innovativa.

 

PARAMETRI DI APPROFONDIMENTO SUI MOMENTI ANGOLARI

1)   su quale piano tali onde si propagano

2)   quale velocità di propagazione

3)   come si può calcolare  la lunghezza d’onda dei momenti angolari

4)   in quale maniera agiscono su masse  ferme

5)   in quale maniera agiscono su masse in movimento

6)   come si può  calcolare la frequenza

7)   come si propagano nell’etere

8)   che cosa è la  interazione  gravitocentrifuga

 

Con i rivelatori usati nel nostro laboratorio attualmente si è potuto constatare quantitativamente:

 

1)  la propagazione di tali onde non è ortogonale al piano di rotazione , (come nel caso dell’elettromagnetismo), dove una bobina percorsa da una corrente elettrica il suo campo magnetico si troverà ortogonale rispetto alla corrente. In questo caso con certezza assoluta il piano di emissione e ricezione si trovano sul medesimo piano. Due volani che si trovino a ruotare sul medesimo piano il momento angolare del trasmettitore viene ricevuto dal volano ricevitore al massimo di intensità. Via via che ci allontaniamo dal piano di rotazione del trasmettitore: in alto in basso inclinato di 90 gradi a destra o a sinistra il segnale diminuisce e tende a sparire.

2) Con gli esperimenti eseguiti a tutt’oggi  non è stato possibile conoscere una velocità  accertata  di   propagazione dei momenti angolari.(o eventuali onde O.G.)

 

3) La lunghezza d'onda dei momenti angolari è la risultante ottenuta con un volano(trasmettitore con velocità di rotazione costante) in avanzamento costante su una rotaia .Il volano rivelatore posto alla fine della rotaia  (collegato al soffitto in sospensione sopra alla rotaia medesima.) Ne certifica delle diminuzioni e degli aumenti dei giri (dei massimi e dei minimi) (ricevuti dal trasmettitore) lungo il tragitto sulla rotaia verso il rivelatore Misuriamo le lunghezze tra una diminuzione e l'altra ; misureremo le distanze tra loro e noteremo che le lunghezze risultano tutte uguali alla lunghezza del diametro del volano trasmettitore. Quindi variando il diametro del volano trasmettitore variano di conseguenza i punti di diminuzione e degli aumenti dei giri del volano rivelatore che saranno (come lunghezza d'onda) uguali al diametro del volano trasmettitore .Es. se utilizziamo un volano trasmettitore con diametro di cm.30 sulla rotaia misureremo nel suo avanzamento, distanze con dei minimi e massimi distanti tra loro di cm.30 e come intensità (in ampiezza) aumenterà via    via che ci si avvicina al

 volano rivelatore.Sempre parallelo al piano di rotazione.



4)  Attualmente non abbiamo ottenuto l’interazione gravitocentrifuga con masse ferme ma solo con masse  in movimento rotatorio.Anche se eseguiamo esperimenti con una massa in rotazione ed una massa ferma ed avviciniamo ad una certa velocità le due masse otteniamo solo per la legge di Newton un aumento di gravità  uguale alla somma delle masse con una attenuazione  ottenuta dall'inverso del quadrato della distanza .Quindi non avremo nessuna interazione .di variazione della frequenza, ma solo un aumento della gravità.    
 

 

 5)     La interazione si ottiene e si rivela solo con masse in rotazione e in avvicinamento ed allontanamento dal rivelatore. E con masse che hanno un momento angolare dovuto alla propria rotazione senza movimento non vi è interazione.I mo menti angolari fin’ora si  trasmettono e si ricevono tramite transizioni rotazionali solo se una massa accelera (trasmettitore) varia il suo momen to angolare e tramit e le transizioni  rotazionali  la massa che   funziona da rivelatore,e che ruota costan temente percepisce tale onda accelerando o decelerando a seconda della fase rotazionale, del trasmettitore.                         
 

6)   Come si calcola la frequenza di una onda elettromagnetica  è cosa nota e quindi la lunghezza d’onda    = c / f . Nel caso dei rivelatori e della interazione gravitocentrifuga , secondo i dati misurati come  già scritto,risulta che i momenti ango lari non vengono emessi ortogonali al piano di rotazione ma sono emessi e ricevuti  sul  medesimo piano di rotazione trami  te transizioni rotazionali. Come  già visto la lunghezza d’0nda viene generata dalla lunghezza del  diametro  del volano trasmettitore,e la potenza di emissione del momento angolare del trasmettitore è data dalla variazione di frequenza massima  in un secondo partendo    da zero .A= 0-10 Hz /s  La legge di conservazione del momento angolare è una importante legge fisica che così viene formulata: il momento angolare di un sistema è costante nel tempo se è nullo il momento delle forze esterne che agiscono su di esso. Per cui il volano  (trasmettitore ) e (rivelatore )  ruotando a velocità costante non interagi scono tra  loro. Quando vi è una variazione di un volano, che si muove in avvicinamento o in allontanamento  rispetto all’altro rimanendo costante la propria rotazione. Oppure un volano trasmettitore accelera i propri giri   facendo variare repentinamente il proprio momento angolare,creando una transizione rotazionale, in questa fase accelerativa varia il momen to angolare del secondo  volano, che fino a quel momento girava uniformemente,e che accelera  o decelera i propri giri a seconda della fase di rotazione del trasmettitore.  Pensiamo cosa succede nello spazio ove ogni astro grande o piccolo ha un proprio momento angolare  che avvicinandosi od allontanandosi l’ uno dall’altro interagiscono come la Luna  sulla terra creando le maree o stelle nane che ruotando velocemente attorno ad altre stelle creando momenti angolari enormi ( ora probabili O.G. ) che sicuramente  giungono fino a noi. Non sappiamo se le O.G. tanto ricercate possano essere i momenti angolari.Un fatto è certo noi i momen ti angolari  li riceviamo già da tempo e (per noi sono le vere O.G.)..Si studia che i momenti angolari vengono emessi sul piano ortogonale della rotazione della massa. Ma nessuna  prova pratica dimostra questo fenomeno .Come esempio prendendo un avvolgimento attorno ad un nucleo ferroso, dando corrente alla bobina il campo magnetico risulta ortogonale alla corrente della bobina . Questo lo si può provare immediatamente avvicinando ortogonalmente del materiale ferroso che viene attratto. Ma nel caso di un volano che ruota , ortogonalmente non si rileva  nulla. Nel caso dei momenti angolari  Si è dato   a questo fenomeno una similitudine alle onde elettromagnetiche, senza alcuna prova pratica ,e senza mai pensato come potessero essere emessi e ricevuti. Noi con le prove di laboratorio, con certezza abbiamo sperimentato che i momenti angolari (per noi O.G.) si propagano  non ortogonali ma paralleli al piano di rotazione e di emissione,e così anche i ricevitori dovranno essere posti paralleli al piano.di rotazione. In questo caso non è la  corrente elettrica a circolare ma bensi della materia che ha sicuramente caratteristiche e comporta menti diversi . Le prove eseguite nel nostro laboratorio si comportano tutte differentemente, Diciamo che un momento angolare interagisce tramite la transizione rotazionale con altri momenti angolari (quando uno viene accelerato rispetto all'altro) ma  non ortogonale al piano di rotazione ma parallelo all’asse di rotazione dei volani medesimi.Cè qualcosa di  incomprensivo, perché nel nostro caso la ricezione delle perturbazioni risultano sul medesimo piano, rotativo. A livello ortogonale non si riceve quasi nulla,mentre se così fosse il massimo del segnale lo dovremmo ottenere ortogonalmente al piano di rotazione. Diciamo che se  il segnale fosse massimo ortogonalmente avrebbe tutte le analogie col campo elettromagnetico, sarebbe anche matematicamente molto più semplice ma purtroppo non è così. Nel nostro lessico parliamo di transizioni rotazionali generate da momenti angolari che come tali interagiscono tra loro e che accelerando la rotazione della  massa  vi è una emissione di energia sottoforma di un'onda transizione rotazionale che per comodità l’abbiamo chiamata onda di momento angolare (che per noi è una vera onda gravitazionale ) . 

                          

7) Come si propagano i momenti angolari

Si propagano tramite transizioni rotazionali rettilineamente con onde di forma   piana, e circolari si propagano parallele al piano di rotazione dei volani. Interagiscono dall’esterno dei contenitori di metallo attraversando l’involucro entrando, come se non esistesse, interagendo col volano in rotazione all'inter no.Anche perchè come vedremo la materia è trasparente alle Onde Gravitazionali, è per questo che tali onde attraversano il contenitore come non esistesse colpendo il volano ed interagendo con esso.

 

 

8) INTERAZIONE GRAVITOCENTRIFUGA


Prendiamo due masse poste nello spazio ad una certa distanza prive di rotazioni proprie avvicinando ed allontanando   tali masse  rileveremo un aumento o una diminuzione dell’ attrazione gravitazionale direttamente proporzionale alle masse ed inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza. (Newton) Iniziamo facendo ruotare una sola massa .Anche in questo caso avremo una uguale attrazione gravitazionale come sopra. . 3) caso in cui le due masse ruotano con velocità costante nell’avvicinamento avremo una interazione tra le due masse, che se di uguale senso rotatorio cercheranno di  rallentarsi una  con l’altra.( vedi le maree lunari) Se di rotazione controrotanti tenderanno ad aumentare i propri giri in funzione della potenza dei propri momenti angolari ed alla velocità di avvicinamento. Questo fenomeno è stato denominato (Interazione Gravitocentrifuga ) Tale interazione la si ottiene anche se prendiamo un volano racchiuso al centro di un contenitore antimagnetico,e fatto ruotare a velocità costante. Alla distanza di qualche metro un altro volano (trasmettitore) lo facciamo ruotare con accelerazioni alternative. Ad ogni accelerazione del volano trasmettitore il volano rivelatore percepisce transizioni rotazionali (onde di momenti angolari).che faranno accelerare o decelerare la propria velocità,con un particolare importante ( se i volani saranno di ugual senso rotatorio il volano rivelatore tenderà a diminuire la propria velocità. Se di rotazione controrotante , il volano rivelatore tenderà ad aumentare la propria velocità.

 

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INDICE  ARGOMENTI

1

 

Esperimenti sulla interattività  Centrifuga della rotazione terrestre e la rotazione di volani

2

 

Esperimenti con volani inseriti in contenitori antimagnetici

3

 

Variazioni di Peso sulla terra tra giorno e notte Come e perchè si creano i CICLI CIRCADIANI

4

 

Volani controrotanti

5

 

Schema di principio del ricevitore di Momenti Angolari e delle Onde Centrifughe  

6

 

Volani in contenitori antimagnetici esposti alle radiazioni solari

7

 

Calcolo delle accelerazioni decelerazioni di un volano a 45° di latitudine nord

8

 

Ricezione via etere di onde accelerative di Momenti Angolari   (O.C.)

9

 

Come si formano le MAREE   la Gravità non partecipa non esiste è una forza fittizia

10

 

Brevetti

11

 

Trasduttore di Momenti Angolari  probabili O.G. in variazioni Elettriche

12

 

Antenna Gravitocentrifuga per la ricezione dei Momenti Angolari (O.C.)   

13

 

Che cosa è l' Interazione Gravitocentrifuga

14

 

Misuratore lunghezza d'onda dei Momenti Angolari  (O.C.)

15

 

Interazione gravitocentrifuga tra un pendolo di Foucault e un volano

16

 

Generatore di Momenti Angolari = Onde Centrifughe     

17

 

Fotoni interagenti con volani 

18

 

Approfondimento parametri momenti angolari

 

 

 

 

 

 

 

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