Foto e Grafici per dare una idea della semplicità degli elementi

                 

                           fig.1   

                                              volano singolo esterno al proprio contenitore

              

 

                  fig.2             

 Rotaia con volano trasmettitore con velocità di rotazione costante, con possibilità di avvicinarsi ed allontanarsi avanti e indietro dal volano ricevitore chiuso nella sfera di rame appesa al soffitto.Questa apparecchiatura serve per misurare le distanze dei massimi e  minimi corrispondenti alle  lunghezze delle barre trasmettitrici.  L'avanzamento avanti e indietro del volano trasmettitore verso il rivelatore   deve essere costante. 

 

                 fig.3        

                                                                                                                                                                                                             

                                volano manuale a barra lunga cm.35  diametro cm.5   peso kg.1

                         con possibilità di ottenere accelerazioni massime  da  0  a  10 giri/s

                                                                                                                                            

                  fig.4               

                                             doppio volano con volani sovrapposti  e controrotanti

                                    esterno al proprio  contenitore e senza protezione

                                    antimagnetica esterna                                            .                                   

 

                                     

                  fig.5               

 

                                     rivelatore a volano doppio per la ricezione di onde gravitazionali

                             create dalle oscillazioni armoniche del  pendolo di foucault

   -Grafico   O.C.

Qui nel grafico sono raffigurati  gli impulsi ( di marea) o (transizioni rotazionali  O.C. generate  dai momenti angolari della luna ) durante  il passaggio della orbita lunare attorno alla terra, raffigurati dai punti  A e B che   vengono emesse a pacchetti di uguale ampiezza e della durata (in questo caso )di circa  tre ore Notiamo il giorno dopo circa  52/minuti lo sfaldamento ti tali pacchetti e      via via sempre più attenuati nei giorni successivi. Da notare che questi risultati vengono eseguiti con dei semplici volani chiusi in contenitori antimagnetici antistatici e sotto vuoto .(Luna Piena  30 Gennaio  2010)

      Grafico N.2   Massima intensità annuale delle variazioni gravitazionali                    

               Il grafico rappresenta le variazioni gravitazionali ricevute tramite ricevitori composti da volani ,i suddetti volani   in rotazione costante rappresentano attualmente gli unici rivelatori di O.G.. All'Afelio la velocità orbitale attorno al sole raggiunge il punto di minima velocità . Si nota all'Afelio dovuto alla diminuzione della velocità orbitale la massima ampiezza delle variazioni gravitazionali ricevute che a questo punto iniziano a diminuire di intensità provocato dall'aumento accelerativo dell'orbita terrestre verso il perielio dove a tal punto la velocità orbitale  raggiunge la massima velocità e di conseguenza come vedremo la registrazione  dei grafici  le variazioni gravitazionali risultano meno ampie di circa un 20% rispetto delle medesime registrate all'Afelio. Diciamo che la terra più orbita veloce , come si irrigidisse risulta meno sensibile  alla ricezione delle O.G.e viceversa. Sempre nel grafico si nota il giorno 26-27 la Luna Piena, un forte abbassamento della registrazione delle variazioni gravitazionali provocate dall'incontro delle O.G. Terrestri  con le O.G. Lunari che trovandosi in opposizione di fase si registra un abbassamento in questo caso del 50%  Questo succede sempre nei casi di luna piena, (ma con intensità diverse.) nei Perigei negli Apogei e con la luna nuova.          

          Grafico N.3  Afelio  Luglio 2010

      

     Luglio 2010       3                 4                 5                6                7                                         

      Nel grafico Si evidenzia L'Afelio il punto in cui la terra nella sua orbita raggiunge il punto più lontano e di minore velocità orbitale   attorno al sole ottenendo nel grafico un forte abbassamento delle O.G. terrestri  dal 3 al 5 luglio variazioni gravitazionali della terra contrastate dalle O.G. del sole molto più forti delle O.G. lunari, che anch'esse vengono ad incontrarsi con le O.G. terrestri  in opposizione di fase generandosi in questi giorni un forte abbassamento di intensità di tali onde .dando la possibilità  alla terra di invertire la sua orbita  per dirigersi con velocità accelerata verso il perielio nel suo ciclo normale di orbita ellittica  Sempre nel grafico si nota il primo giorno di luglio 2010  la luna in Apogeo ed anche in questo caso si nota un abbassamento delle O.G. terrestri . questi fenomeni succedono sempre non per gravità, ma sempre provocati dall'incontro di O.G. terra luna trovandosi sempre in opposizione di fase, ed in questo caso l'apogeo molto evidente provocato dalla velocità orbitale della terra  che viene a trovarsi nel punto della propria  orbita ellittica con meno velocità.   

           GRAFICO N.4  PERIELIO  GENNAIO 2011                                            

  Perielio   Anche in questo caso  si nota la perturbazione del giorno  1-2 Gennaio (PERIELIO)      Qui ci troviamo    nel punto più vicino al sole e con la velocità orbitale massima notiamo una forte diminuzione  del grafico e normalmente è dimensionato come ampiezza alle O.G. della luna a testimonianza che la gravità non partecipa a questi fenomeni .Anche perché se fosse dovuto alla forza di gravità il sole avendo una forza gravitazionale 177 volte la luna. L’abbassamento del grafico se fosse dovuto alla forza di gravità solare  risulterebbe appena accennato.Anche  in questo caso risulta confermato che la gravità non partecipa in questi fenomeni.

                  GRAFICO N.5 PERIGEO  DICEMBRE 2010      

        Si nota la diminuzione del segnale i  giorni 25-26 dicembre  2010 abbastanza intensa provocata dalle O.G.  della luna in opposizione di fase con le O.G. terrestri , il punto della luna più vicina alla terra . Ormai accertato che tali perturbazioni registrate nei grafici  sono la prova reale delle perturbazioni luna terra e terra sole .Anche perché durante l’anno intero le perturbazioni registrate combinano matematicamente con  le variazioni  dei cicli lunari e solari. Certo sono sempre leggermente diverse come intensità  ogni volta ,, semplicemente perché tali astri si trovano nello spazio sempre in punti diversi tra loro e con velocità orbitali diverse, ma in occasioni di ogni perielio afelio perigeo apogeo luna piena luna nuova le registrazioni dei grafici giornalieri  combinano sempre dimostrando ontologicamente l’assoluta veridicità della ricerca.

 Finalmente  si è accesa una luce sulle Onde Gravitazionali

Oggi finalmente dopo a quasi 100 anni dalla enunciazione nella R.G. di A.Einstein della previsione delle Onde Gravitazionali. Nel nostro laboratorio eseguendo degli esperimenti con delle masse in rotazione (Volani ) si sono verificati fenomeni nuovi, che hanno creato  probabilmente nuovi orizzonti  e nuovi sistemi di ragionamento della fisica riguardante l’approfondimento dello studio dei momenti angolari delle masse in rotazione, alla trasmissione e alla ricezione di Onde Gravitazionali . Alla luce della Relativita' Generale questo problema non si e' mai posto perche' tale fenomeno non lo si conosceva.Oggi sappiamo della interazione che vi è tra masse in rotazione, in avvicinamento ed in accelerazione.ed è stata chiamata (interazione gravitocentrifuga) scoperta e brevetto del nostro laboratorio .

La gravità  vista da   Newton ed Einstein

Una massa qualsiasi genera intorno a un campo gravitazionale, ovvero configura lo spazio-tempo in modo tale che qualsiasi corpo che transiti o sia immerso in quel campo è virtualmente sottoposto ad una forza gravitazionale. Se tali masse oltre che avvicinarsi ruotassero contemporaneamente attorno ai propri assi vi sarebbe anche una interazione  agente corrispettivamente sui propri momenti angolari delle due masse. Alla luce della Relativita' Generale questo problema non si e' mai posto perche' tale fenomeno non lo si conosceva. Due masse in rotazione costante attorno ai propri assi  e messe nello spazio a pochi metri di distanza una dall’altra  e poste sul medesimo piano di rotazione, se la prima  massa accelera emette delle  transizioni rotazionali generate dai momenti angolari  (che sono le vere  Onde Gravitazionali) che vanno  ad interagire sulla seconda massa accelerandola o decelerandola. Questo è quello che succede con tutti gli astri nell’universo che ruotando in avvicinamento o in allonamento interagiscono tra loro tramite l’emissione e ricezione di transizioni rotazionali generate dai propri momenti angolari  .Tali onde risultano più grandi delle O.G. relativistiche di 10^24  e come tali possono interagire con la materia .  

Fino ad oggi si è pensato che un’onda gravitazionale si generi da una variazione metrica dello spazio tempo, e che per rilevarla occorra una apparecchiatura basata sulla variazione metrica della materia. Verificandosi fino ad oggi tutta una serie di insuccessi che determinano con certezza  che la ricerca fatta fino ad oggi è fuori strada. Vi è una grande diversità energetica  tra masse che si avvicinano  rettilineamente e delle medesime sempre in avvicinamento rettilineo ,e contemporaneamente in  rotazione attorno ai propri assi ove fino ad oggi non è mai stato preso in considerazione, e che fosse stato sufficiente applicare la teoria Newtoniana sia per le masse in avvicinamento ferme e in rotazione. La differenza dimensionale energetica è enorme perché nel caso delle masse in rotazione dobbiamo aggiungere l’energia generata dalla forza fittizia cioè dalla  forza centrifuga, che a questo punto farà fuori uscire delle transizioni rotazionali  (onde gravitazionali) che interagiranno con la materia interessata.

Mentre abbiamo sperimentato che per ricevere anche  perturbazioni gravitazionali generate  da una variazione metrica spazio temporale, per rivelare l’onda gravitazionale  occorre un rivelatore in rotazione .Facciamo un esempio  un pendolo il quale nelle sue oscillazioni armoniche  crea transizioni rotazionali ( onde gravitazionali) rettilinee di andata e ritorno facendo variare la metrica spazio temporale ad ogni oscillazione. Le quali oscillando una volta in fase alla rotazione del volano rivelatore  ove si trova a circa  un metro di distanza  ne fanno aumentare il momento angolare del rivelatore.Nella oscillazione di  ritorno  la transizione rotazionale (onda gravitazionale) trovandosi  in controfasce ne diminuisce il momento angolare del volano rivelatore.                                                                                                                         

Secondo la teoria della relatività

 Lo studio delle O.G. secondo la R.G. di A. Einstein, conferma che qualsiasi massa in rotazione accelerando o decelerando i propri momenti angolari vi è emissione di Onde Gravitazionali. Quindi tale emissione è più intensa direttamente proporzionale alla massa ,  alla frequenza ed alla accelerazione. Esperimenti eseguiti in laboratorio con masse relativamente piccole di qualche kilogrammo si conferma tale teoria.

Descrizione dell’esperimento:

Si è preso un piccolo volano, come( rivelatore) applicato al perno di un motore e  fatto  ruotare a 10 giri/s in assoluta stabilizzazione .Alla distanza di qualche metro,e posto sempre sul medesimo piano di rotazione, abbiamo usato una barra di alluminio lunga cm.35  diametro cm. 4  incernierata al proprio centro ad un sistema accelerativo manuale ottenendo accelerazioni da   0-10/giri/s. Ogni volta che produciamo una accelerazione ,alla distanza di qualche metro, il rivelatore composto da un piccolo volano che si trova al centro di un contenitore antimagnetico ed antistatico nella sua rotazione stabile accelera o decelera i propri giri a seconda della fase della accelerazione ricevuta tramite la transizione rotazionale emessa dal trasmettitore , oraria o antioraria confrontata  dal rivelatore.A questo punto abbiamo fatto una lunga serie di esperimenti confermando sempre il risultato. Abbiamo fatto una serie di analogie con le O.G. e tutte confermano la teoria di Einstein eccetto la dimensione, come mai?

La dimensione delle O.G. descritta da Einstein in watt = 10^-29  mentre le transizioni rotazionali emesse nei nostri esperimenti sono dimensionate in  watt  10^24 più grandi delle O.G. relativistiche. Ci domandiamo come mai creando O.G. con  delle masse in accelerazione secondo i dettami  della teoria Einsteniana. ci risulta questa discrepanza. dimensionale?  A questo punto,a nostro favore vi sono gli esperimenti che testimoniano che all’interno dei contenitori antimagnetici i volani accelerano e decelerano realmente.  Tali risultati sono stati presentati alla scienza ufficiale , che senza aver partecipato e visto gli esperimenti. Il tutto non viene considerato .        ( Alla domanda     allora, secondo voi perché il volano rivelatore accelera e decelera il proprio momento angolare al sopraggiungere delle onde accelerative del volano trasmettitore ) ?  che cosa viene emesso e ricevuto? Arrivati a questa domanda nessuno rispondere. Purtroppo siamo sempre in attesa di una risposta.  

pag.

 

INDICE  ARGOMENTI

1

 

Esperimenti sulla interattività  Centrifuga della rotazione terrestre e la rotazione di volani

2

 

Esperimenti con volani inseriti in contenitori antimagnetici

3

 

Variazioni di Peso sulla terra tra giorno e notte Come e perchè si creano i CICLI CIRCADIANI

4

 

Volani controrotanti

5

 

Schema di principio del ricevitore di Momenti Angolari e delle Onde Centrifughe  

6

 

Volani in contenitori antimagnetici esposti alle radiazioni solari

7

 

Calcolo delle accelerazioni decelerazioni di un volano a 45° di latitudine nord

8

 

Ricezione via etere di onde accelerative di Momenti Angolari   (O.C.)

9

 

Come si formano le MAREE   la Gravità non partecipa non esiste è una forza fittizia

10

 

Brevetti

11

 

Trasduttore di Momenti Angolari  probabili O.G. in variazioni Elettriche

12

 

Antenna Gravitocentrifuga per la ricezione dei Momenti Angolari (O.C.)   

13

 

Che cosa è l' Interazione Gravitocentrifuga

14

 

Misuratore lunghezza d'onda dei Momenti Angolari  (O.C.)

15

 

Interazione gravitocentrifuga tra un pendolo di Foucault e un volano

16

 

Generatore di Momenti Angolari = Onde Centrifughe     

17

 

Fotoni interagenti con volani 

18

 

Approfondimento parametri momenti angolari

 

19

 

Momenti Angolari = Creazione Onde Centrifughe    

 

20

 

Errore Dimensionale delle O.G. di Einstein PRIME VERE O.C. LUNARI RICEVUTE AL MONDO

 

21

 

Analogie comportamentali tra  Onde Centrifughe e Momenti Angolari

 

22

 

Foto strumenti esperimentì e GRAFICI di  Onde Centrifughe di  Perigei  Apogei  Perieli  Afeli

 

23

 

La gravità è forza fittizia Scoperto perchè le orbite dei pianeti sono ellittiche con 2  velocità

 

24

 

La  Gravità Non Esiste accertato da esperimenti e dati astronomici registrati giornalmente

 

  25

 

Le Onde Gravitazionali Non Esistono perchè non Esiste la Gravità ora si chiamano O. Centrifughe.

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               sono graditi  commenti        gcarman@libero.it