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Osservazioni sulla possibile trasmissione e ricezione di accelerazioni e decelerazioni      di momenti Angolari (probabili O.G.)  a distanza via etere  scoperta della                           interazione  gravitocentrifuga

 

Due volani il primo più’ grande, supporta un secondo volano più piccolo posto al centro del volano più grande fig.1. I    due volani sono alimentati separatamente in modo da poter varia re velocità e direzione indipendentemente uno dall'altro. Le dimensioni usate in queste prove sono, volano grande diametro cm.20, volano piccolo diametro cm.10.

 

 

E evidente che il volano piccolo gira insieme al volano più grande. La tensione al volano n°2 viene fornita da due spazzole tra il disco fisso e il volano grande n°1

       Fig.3 pag.8 

                            Doppio volano atto allo studio dei momenti angolari  

                             e della interazione gravitocentrifuga

PRIME OSSERVAZIONI

A) Diamo tensione ai due volani in modo che girino tutti due di senso orario con velocità costante.

B) Ora aumentiamo la velocità del volano grande n°1 la tensione al volano n°2 costante.Via via che aumentiamo la tensione al volano n°1 aumentando così la sua velocità, il volano n°2 diminuisce i suoi giri direttamente proporzionale all'aumento della velocità del volano n°1.Se invertiamo le rotazioni dei volani tutti due di senso antiorario il fenomeno non cambia.

C) Ora rnanteniamo costante la tensione di alimentazione del volano grande n°1 e variamo la tensione del volano piccolo aumentandone i giri succede l'inverso delle osservazioni B) ora è   il volano grande n°1 che diminuisce i suoi  giri direttamente proporzionale alla velocità del volano piccolo n°2 (certo che il volano più piccolo deve girare molto più veloce per contro bi lanciare il momento angolare del volano più grande n°1 vedremo più avanti le quantità).

D) In queste osservazioni iniziamo col volano più grande n°1 facendolo girare di senso orario; al volano piccolo n°2 gli diamo una rotazione antioraria.A questo punto avremo i due volani controrotanti (il volano grande ruota di senso orario e il volano piccolo ruota di senso antiora rio). A questo punto aumentiamo la tensione al volano grande n°1 di conseguenza aumentano  i suoi (giri) facendo aumentare i giri della rotazione antioraria del volano piccolo n°2 diretta mente proporzionale alla velocità accelerativa del volano grande n°1 (come nelle osservazioni di C) la tensione e velocità del volano piccolo è costante e quindi l'aumento dei giri è dovuto alla interazione della forza del momento angolare del volano grande n°1. Come nelle osserva zioni dl C diamo una tensione costante al volano grande n°1 (i giri costanti e sempre di rotazio ne oraria) aumentiamo i giri al volano piccolo n°2 sempre con rotazione antioraria, anche il vo lano grande aumenta la propria rotazione che in questo caso è oraria sempre direttamente pro porzionale alla velocità accelerativa del volano piccolo.  Le due forze centrifughe variano  di conseguenza alle variazioni dei loro momenti angolari.

CONCLUSIONE

Quando i due volani ruotano in fase (tutti due di senso orario o di senso antiorario, l'aumento di uno dei due volani fà diminuire la velocità di rotazione dell'altro). Se invece i due volani so no controrotanti l'aumento di uno dei due volani fà aumentare la velocità dell'altro. INTERAZIONE GRAVITOCENTRIFUGA

Negli esperimenti e osservazioni fatte col doppio volano è risultato che due volani interagisco no tra di loro mediante i momenti angolari che siano tra di loro in fase o in controfase. Questi esperimenti sono stati eseguiti anche a distanza o meglio con un trasmettitore di accelerazioni  e decelerazioni e con dei rivelatori appropriati si e ottenuto il medesimo risultato del doppio volano fig.1, che ora andremo a spiegare.

ESPERIMENTO

Si e preso un volano racchiuso in un contenitore antimagnetico e collegato all'apparecchiatura  ra di controllo (primo esperimento con volano con rotazione oraria).  Poi alla distanza di 1m. circa e stato applicato un generatore di  accelerazioni e decelerazioni ed abbiamo iniziato gli esperimenti.

A) Come abbiamo già scritto il volano rivelatore ruota di senso orario: a questo punto iniziamo con una accelerazione oraria alla distanza dl 1m. circa ,Il volano rivelatore all'inter no dello schermo antimagnetico RIVELA l'accelerazione provocata, diminuendo i propri giri. Ripetiamo l'esperimento sempre col volano rivelatore con rotazione oraria e questa volta inviamo sempre alla distanza di 1m. circa una accelerazione antioraria, il  RIVELATORE   la rivela accelerando i propri giri.

Anche a distanza i momenti angolari interagiscono tra di loro come nell'esperimento di fig.1   e cioè a fase uguale  un volano fa diminuire la velocità dell'altro mentre con momenti angolari controrotanti l'aumento dei giri di uno fą aumentare i giri anche dell'altro volano

           Come   sicuramente avviene tra i momenti angolari a livello planetario.

 

CONCLUSIONE

Queste note non sono estrapolate da una teoria, la quale veridicità dovrebbe essere suppor tata dalle prove pratiche di esperimenti che ne confortino l'esattezza. Queste note sono già il frutto di esperimenti eseguiti in laboratorio. Da questi esperimenti si può comporre una teoria. La cosa certa, che due corpi in avvicinamento e con movimento rotatorio proprio generano dei momenti angolari (che INTERAGISCONO) tra di loro mediante la fuori uscita e ricezione di transizioni rotazionali = (O.G.) che  secondo alle fasi delle proprie rotazioni:i: (se di uguale fase di rotazione il volano rivelatore rallenta i propri giri)se invece  i due corpi sono controrotanti il volano rivelatore aumenterà la propria velocità di rotazione Tutte queste interazioni avvengono anche via etere. E avvengono in tutto l'universo.

   VERIFICA EMISSIONE ONDE DAI MOMENTI ANGOLARI

   TRAMITE  TRANSIZIONI  ROTAZIONALI

 (1)  Prendiamo un volano chiuso all'interno di un contenitore antimagnetico, lo facciamo ruotare attorno al proprio perno,e di senso orario, con velocitą stabile    oppure antiorario invertendo la polarità della tensione al motore. 

(2)Iniziamo col volano rivelatore polarizzato in modo che giri di senso orario e posto paral  lelo al piano terrestre. 

(3) A qualche metro di distanza un altro volano più  grande in modo da creare  rotazioni    accelerative di senso orario oppure antiorario, a secondo delle necessità , in funzione di trasmettitore.

(4) Iniziamo dando una rotazione oraria alle accelerazioni del volano trasmettitore,notere mo che il volano rivelatore percependo tali accelerazioni sottoforma di onde, che  ne fan  no diminuire i propri giri direttamente proporzionale alla entità della perturbazione.

(5) Se il volano rivelatore lo facciamo ruotare in senso antiorario,otteniamo l'effetto inver   so,il volano rivelatore aumenta i propri giri . 

(6) In questo caso prendiamo il volano con rotazione oraria , e questa volta  lo capovolgia mo di 180° gradi non toccando la tensione di alimentazione in maniera che  il volano rive latore  lo vediamo ruotare antiorario: A questo punto acceleriamo i giri   del volano trasmet titore che ruota in senso orario e noteremo che i giri del volano rivelatore aumentano come  nel caso (5)  

(7) Anche capovolgendo il volano non cambia il risultato ed è la dimostrazione che. I mo menti angolari interagiscono tramite l'emissione di  transizioni rotazionali generando così la (Interazione Gravitocentrifuga)    Questa è la prova inconfutabile che il volano rivelatore è in grado di percepire la differenza rotazionale dell'onda ricevuta cioè il senso  di rotazione  a testimonianza che non può essere un disturbo qualsiasiasi  come qualcuno maliziosamen te vuole asserire.

(8) Quello che si constata nelle interazioni tramite le accelerazioni, la fuoriuscita di transi zioni rotazionali , che per i comportamenti possono essere solo onde  gravitazionali.  Il volano ruotando genera una forza centrifuga che fà uscire e  trascinare  attorno alla propria  circonferenza (nella deformazione spazio temporale)particelle uscenti,che sottoforma   di onde circolari e con frequenza ,quella di rotazione del volano.Per cui un'onda di un momento angolare che colpisce tramite una transizione rotazionale la circonferenza del volano, a secondo della fase rallenta o accelera i giri del volano in questione. Il  livello  dimensionale di queste onde è talmente grande in watt  10^24 più grande delle  Onde Gravitazionali Relativistiche . Motivo per essere fondamentalmente adatta alla dimennsione della materia nella interazione dei  momenti angolari. Ultimamente abbiamo eseguito esperimenti con dei fotoni ottenendo un risultato analogo come i momenti angolari generati da materia in rotazione. Che vedremo più avanti.


                    
pag. INDICE  ARGOMENTI
1
Esperimenti sulla interattivitą  Centrifuga della rotazione terrestre e la rotazione di volani
2
Esperimenti con volani inseriti in contenitori antimagnetici
3
Variazioni di Peso sulla terra tra giorno e notte Come e perchè si creano i CICLI CIRCADIANI
4
Volani controrotanti
5
Schema di principio del ricevitore di Momenti Angolari e delle Onde Centrifughe  
6
Volani in contenitori antimagnetici esposti alle radiazioni solari
7
Calcolo delle accelerazioni decelerazioni di un volano a 45° di latitudine nord
8
Ricezione via etere di onde accelerative di Momenti Angolari   (O.C.)
9
Come si formano le MAREE   la Gravità non partecipa non esiste è una forza fittizia
10
Brevetti
11
Trasduttore di Momenti Angolari  probabili O.G. in variazioni Elettriche
12
Antenna Gravitocentrifuga per la ricezione dei Momenti Angolari (O.C.)   
13
Che cosa è l' Interazione Gravitocentrifuga
14
Misuratore lunghezza d'onda dei Momenti Angolari  (O.C.)
15
Interazione gravitocentrifuga tra un pendolo di Foucault e un volano
16
Generatore di Momenti Angolari = Onde Centrifughe     
17
Fotoni interagenti con volani 
18
Approfondimento parametri momenti angolari
19
Momenti Angolari = Creazione Onde Centrifughe    
20
Errore Dimensionale delle O.G. di Einstein PRIME VERE O.C. LUNARI RICEVUTE AL MONDO
21
Analogie comportamentali tra  Onde Centrifughe e Momenti Angolari
22
Foto strumenti esperimentì e GRAFICI di  Onde Centrifughe di  Perigei  Apogei  Perieli  Afeli
23
La gravità è forza fittizia Scoperto perchè le orbite dei pianeti sono ellittiche con 2  velocità
24
La  Gravità Non Esiste accertato da esperimenti e dati astronomici registrati giornalmente
  25 Le Onde Gravitazionali Non Esistono perchč non Esiste la Gravitą ora si chiamano O. Centrifughe.

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